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 Indice
La Storia
Il Latte
Il "Nostrano di Primiero"
La "Tosèla"
La Qualità

 L'Alpeggio

 La Malga Rolle
Malga Rolle è un classico esempio di malga alpina dove il passante può gustare i piatti tipici ed in particolar modo i formaggi. Allo stesso tempo si possono vedere gli animali al pascolo.

Oltre a gustare i sapori tipici, all'interno di Malga Rolle è possibile ritornare indietro nel tempo e vedere alcune attrezzature usate per la lavorazione del latte in malga ed alcune foto che ripropongono quei momenti del passato.

  Il Focolare


IL FORMAGGIO NOSTRANO

Il latte di montagna è apprezzato per la sua genuina bontà naturale e per il notevole contenuto di proteine, sostanze grasse, vitamine, sali minerali, ecc., nonché per il gusto e l'aroma caratteristici, trasmessigli dalle essenze foraggere dei pascoli alpini.

Nella Valle di Primiero, la tradizione degli allevamenti e quindi l'arte lattiera-casearia vanta una lunga storia. Fonte originaria di basilare sostentamento per l'economia e l'alimentazione delle popolazioni valligiane l'attività casearia è espressione creativa connaturale all'ambiente sviluppatore della montagna trentina.

Qui la passione di fare formaggio o di affinarlo, allevandolo con vigile premura, si è tramandata di padre in figlio, sulla scorta di ingegnose ricette, frutto talvolta di intuizioni empiriche e di accurate lavorazioni artigianali, o dall'estro creativo ed esclusivi accorgimenti dei maestri caseari.

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Il latte viene valutato sulla base delle sua caratteristiche organolettiche, chimiche, igieniche, microbiologiche. Il latte destinato alla trasformazione casearia deve provenire da animali sani e deve essere esente da sostanze antifermentative (residui di antibiotici e disinfettanti), poiché la presenza di piccoli quantitativi di antibiotici sarebbe sufficiente per bloccare la moltiplicazione dei batteri lattici lasciando spazio ad altri microrganismi indesiderati.

Di conseguenza, avverrebbe un'insufficiente acidificazione con le relative implicazioni di ordine tecnologico. E' importante anche che il latte sia dotato di un buon residuo secco. Il rendimento in formaggio di una determinata quantità di latte dipende in gran parte dalla proporzione di caseina, materia grassa e sali minerali che partecipano alla formazione della cagliata.

Al di sotto di una determinata percentuale si hanno problemi di coagulazione, crescita limitata dei batteri lattici, scarse rese. Il grasso è sempre stato nel passato il parametro più importante nella valutazione del latte di qualità per la fabbricazione dei formaggi, tant'è che il legislatore stesso ne indicava i quantitativi minimi nel prodotto finito.

Vendere formaggi con un contenuto di sostanza grassa inferiore a quanto dettato per legge era considerata una frode. Ora, invece, anche i formaggi si sono adeguati alla modificazione delle abitudini alimentari ed è possibile porre in commercio formaggi "leggeri" e "magri".

torna suIl "Nostrano di Primiero"

Il Nostrano Primiero è un formaggio tipicamente trentino, prodotto nella Conca del Primiero. Un tempo questo formaggio veniva prodotto in malga oppure nei fienili di mezza montagna o nei caseifici turnari.

Quello che conta è che quest'insieme di sapori, spesso intensi ed unici, delle erbe e dei fiori della montagna, attraverso alterne vicende, si è tramandato fino a noi. È questo il caso di questo Nostrano che, per il trattamento particolare delle forme, è caratterizzato da aromi e sapori decisi ed unici.

Un tempo, quando la miseria era diffusa, il formaggio con il "lisp", la patina untuosa in dialetto, assieme alla polenta o alle patate lesse, rappresentava la base alimentare e la fonte indispensabile di proteine nobili.

torna suLa "Tosèla"

La "Tosèla" è la regina dei prodotti caseari locali. La tosèla e una specialità esclusiva e deve essere talmente fresca che si può gustare solamente nel Primiero.

La tosèla non è altro che un formaggio di giornata, preparato con latte intero e da consumarsi nelle ventiquattro ore. Si taglia a fette alte un dito o poco più, si passa per qualche minuto nel burro fuso, salata a piacere, si serve subito, caldissima, con polenta e per un robusto spuntino montanaro, con luganeghe e funghi freschi trifolati.

Questo è diventato ormai il piatto leader della tradizione culinaria primierotta.

torna suLa Qualità

Il rispetto delle tradizioni e delle tecniche antiche è accompagnato dall'adozione di criteri produttivi tali da assicurare la salubrità dei prodotti. Infatti, in tutte le aziende zootecniche e nei caseifici, latte e derivati sono controllati sistematicamente per garantire il rispetto rigoroso delle norme igienico sanitarie nazionali e comunitarie.

Inoltre un Protocollo d'Intesa, proposto e vigilato dalla Provincia Autonoma di Trento, vincola allevatori, casari ed amministratori al rispetto di rigorosi disciplinari di produzione, miranti a salvaguardare la salubrità dei formaggi, prodotti tutti solo con latte, sale e caglio, senza conservanti né additivi di alcun genere.
 Link a tema
Caseificio Primiero
Formaggi Trentini
Centrale del latte
Trentingrana

 Il Caseificio
Il Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero S.c.a.r.l. diventò una società cooperativa nel 1973, mentre la struttura del Caseificio entrò in funzione nel 1981; essa riuniva l'arte, la maestria e la tradizione dei caseifici dei paesi e delle malghe circostanti in un'unica struttura moderna e funzionale.

Ancor oggi il Caseificio trasforma il latte raccolto dalle valli del Primiero, Vanoi e Mis in maniera artigianale. Oggi la cooperativa conta circa 100 Soci e nel 2000 ha lavorato 33.400 quintali di latte.

 La Lavorazione

 L'Antica ricetta primierotta
La Tosèla

Preparare la Tosèla a fette di due centimetri di spessore. Sciogliere il burro preferibilmente prodotto dallo stesso caseificio in un tegame basso con il fondo di spessore grosso. Cospargere di sale fino.

Adagiare le fetta di Tosèla, non sovrapposte ma ben allineate e salare ancora, quindi coprire. Far rosolare a fuoco moderato. Quando gli orli delle fette di Tosèla cominciano a colorarsi di bruno dorato, rivoltarle delicatamente e rimettere il coperchio per finire la cottura.

Scoperchiare, far rassodare il latticello, ma che non riesca troppo asciutto. La Tosèla va servita con la polenta calda oppure sopra delle fette di polenta abbrustolita cosparse con questo delicato sughino di burro e latticello.

 Il Paesaggio
 
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